La detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica 2015 degli edifici (ex 55%) per privati e condomini

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Rispetto agli altri anni, quest’anno si può chiedere la detrazione del 65% anche per l’installazione di schermature solari, come tende e chiusure oscuranti, fino a 60 mila euro.

Può usufruire del bonus anche l’installazione di impianti per la climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Per questo tipo di interventi la spesa massima agevolabile ammonta a 30 mila euro.

La detrazione è stata confermata per gli interventi di riqualificazione energetica 2015 degli edifici e per la messa in sicurezza antisismica degli edifici (prime case o edifici industriali) che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 ex DPCM 3274/2003), per un massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Riepiloghiamo, nel dettaglio, come funziona l’ecobonus 65%.

Possono usufruire dell’ecobonus tutti i contribuenti che sostengono le spese per gli interventi su edifici esistenti fino al 31 dicembre 2015. Rientrano tra i beneficiari le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le società di persone e di capitali, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.  La detrazione può essere richiesta anche dai condomini per i lavori sulle parti comuni, gli inquilini, chi detiene l’immobile in comodato e i familiari che convivono col possessore e sostengono le spese.

Sono detraibili le spese per la riqualificazione globale degli edifici esistenti, per gli interventi sull’involucro edilizio, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Per ottenere il bonus, l’edificio deve essere dotato di un impianto di riscaldamento. Per questo motivo non sono agevolabili gli interventi eseguiti ad esempio su un garage.

Tra le spese per cui richiedere la detrazione fiscale vanno conteggiate non solo quelle per effettuare i lavori, ma anche quelle per le prestazioni professionali necessarie alla progettazione dell’intervento o ad ottenere la certificazione energetica.

La detrazione del 65% non è cumulabile né con i bonus per gli interventi di ristrutturazione né con il quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012).

Per ottenere il bonus fiscale sono necessari alcuni adempimenti. È necessario che un tecnico abilitato asseveri la rispondenza degli interventi ai requisiti richiesti. Va inoltre trasmesso all’Enea l’attestato di qualificazione energetica. Nei casi richiesti, deve essere redatto l’attestato di prestazione energetica.

Bisogna infine redigere la scheda informativa degli interventi realizzati, contenente i dati del soggetto che ha sostenuto le spese, della struttura oggetto dell’intervento, i parametri per l’identificazione della tipologia di intervento eseguito, il risparmio annuo di energia previsto, gli oneri economici sostenuti per l’intervento e per le spese professionali. Anche questo documento deve essere inviato all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Il Decreto sulla semplificazione fiscale (D.lgs. 175/2014) ha abolito invece l’obbligo di inviare all’Enea la comunicazione nel caso in cui i lavori, iniziati nel 2014, proseguano anche nel 2015.

Le novità hanno destato qualche perplessità da parte degli operatori. Secondo UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei Serramenti e ISI, Ingegneria Sismica Italiana, la scadenza dei bonus al 31 dicembre 2015 non si sposa bene con gli interventi complessi richiesti per la messa in sicurezza antisismica. Il bonus, inoltre, si limita alle zone ad alta pericolosità sismica, che però sono classificate come tali solo dopo il verificarsi di un evento calamitoso.

Inoltre, UNICMI sostiene che al momento ci sono troppe incertezze per la fruizione dei bonus sulle schermature solari. Bisogna chiarire, ad esempio, se la detrazione vale solo per la sostituzione delle schermature esistenti o anche per l’installazione ex novo, ma anche quali prodotti possono essere inclusi nelle chiusure oscuranti.

(Fonte Edilportale)